Best practices per la gestione di una crisi di reputazione online

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INDICE

Sai qual è una delle cose peggiori per il tuo brand? No, non sto parlando di un prodotto difettoso o di una campagna di marketing che non ha portato i risultati che speravi, ma di una crisi di reputazione online. 

Quando la reputazione del tuo brand viene messa in discussione sul web, le conseguenze possono essere anche gravi: commenti negativi, recensioni sfavorevoli e le critiche pubbliche possono diffondersi rapidamente, minacciando anni di brand identity e costruzione del tuo marchio.

In un contesto in cui le informazioni si diffondono alla velocità della luce, sapere come gestire una crisi di reputazione online è fondamentale per proteggere l’integrità del tuo brand. Vediamo quali sono le strategie da applicare se il tuo brand viene coinvolto in uno “scandalo” online.

Cos’è una crisi di reputazione online?

Una crisi di reputazione online avviene quando si verifica un evento, una situazione o un comportamento dell’azienda che genera una reazione negativa sul web. Questa reazione può diffondersi rapidamente attraverso social media, blog e altre piattaforme digitali, compromettendo la reputazione online del brand. 

A differenza di qualunque altro problema di comunicazione “tradizionale”, una crisi online può amplificarsi in modo esponenziale, grazie alla velocità e alla viralità della rete. Per questo motivo, un crisis management efficace e tempestivo può  contenere i danni e mantenere la fiducia del pubblico.

Impatti negativi di una crisi di reputazione

Come puoi immaginare (e come confermano i molti casi famosi di crisi online che ci sono stati in questi anni…) una crisi di reputazione può avere effetti devastanti su un’azienda, sia a breve che a lungo termine. 

Tra gli impatti più immediati ci sono le perdite finanziarie, che derivano dalla diminuzione delle vendite, dalla perdita di clienti e dalla necessità di investire risorse per gestire la crisi aziendale. C’è poi un danno più o meno importante alla brand reputation, che compromette la fiducia dei consumatori, dei partner commerciali e degli investitori. 

Nel lungo periodo, una crisi mal gestita può danneggiare il valore del marchio, ridurre la competitività dell’azienda e impedirti di attirare sia clienti, sia nuovi talenti. 

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Prevenzione della crisi di reputazione 

Uno dei motivi per cui avvengono le crisi di reputazione è la mancata prevenzione. La maggior parte delle aziende, infatti, non ha un piano di crisis management e non fa nulla per prevenire questo potenziale (enorme) problema. Ciò avviene perché molti imprenditori sottovalutano l’impatto di una crisi reputazionale, pensando che il web “dimentichi” velocemente.

Questo in alcuni casi può essere anche vero, ma non è affatto detto che il web dimentichi senza fare danni. Molte crisi possono distruggere la percezione di un brand per sempre: ecco perché in questi casi vale sempre un vecchio proverbio, ovvero “ci vuole una vita per costruire fiducia e un secondo per perderla”. La prevenzione può impedire a certi circoli viziosi di innescarsi: vediamo come nel concreto.

Monitoraggio costante della reputazione online 

Il monitoraggio della reputazione su internet è la prima parte fondamentale di un processo di prevenzione. L’online reputation management si basa sul controllo: dovrai rilevare segnali di allarme precoci e agire tempestivamente per impedire che una crisi si inneschi. 

Ma cosa devi fare nel concreto?

Questo processo consiste nell’osservare ciò che viene detto sul tuo brand su varie piattaforme digitali, come social media, forum, siti di recensioni e blog. Il controllo ti permette di intervenire velocemente se emergono commenti negativi o se si diffondono informazioni errate, impedendo che la situazione sfugga di mano. Il monitoraggio continuo aiuta anche a comprendere meglio le opinioni del pubblico e a identificare aree in cui l’azienda può migliorare.

Strumenti di monitoraggio

Come potrai immaginare, ci sono strumenti che ti permettono di velocizzare i processi di monitoraggio della reputazione. Ecco quali sono i più interessanti e come agiscono:

1

Google Alerts

Strumento gratuito che invia notifiche via email ogni volta che il tuo brand viene menzionato online. Questo tool è perfetto per un monitoraggio continuo e in tempo reale delle menzioni del tuo brand su siti web e blog.

2

Hootsuite

Software di ORM (Online Reputation Management) e piattaforma di gestione dei social media che include funzionalità di monitoraggio per tracciare menzioni del brand, parole chiave specifiche e analizzare il sentiment sui social media. Hootsuite è utile perché ti permette anche di gestire centralmente le risposte sui social, migliorando l’efficienza nella gestione della reputazione.

3

Brandwatch

Si tratta di un tool di analisi del sentiment e monitoraggio delle tendenze online. Brandwatch ti permette di ottenere approfondimenti dettagliati su come il pubblico percepisce il tuo brand, identificando potenziali crisi di reputazione prima che si sviluppino.

4

Mention

Piattaforma di monitoraggio e analisi delle menzioni online che consente di seguire in tempo reale ciò che si dice del tuo brand su social media, blog, forum e siti di notizie. Mention offre anche funzionalità per rispondere direttamente alle menzioni e monitorare le performance delle tue campagne di comunicazione.

Formazione del personale e linee guida di comunicazione

Sai che uno dei motivi più comuni per cui si crea un problema di gestione delle emergenze nella comunicazione è legato ad una scarsa formazione del tuo team? Mi spiego meglio: supponiamo che un tuo collaboratore non sappia come rispondere correttamente a un commento negativo sui social media o a una recensione critica. 

Questa incertezza può portarlo a rispondere in modo inappropriato, peggiorando la situazione. O, al contrario, potrebbe portarlo a non rispondere affatto, causando ulteriori danni alla reputazione aziendale. Per questo motivo, la formazione continua del personale anche su questi temi e le linee guida per la comunicazione sono così importanti in un contesto di prevenzione di una crisi.

In questo caso, consiglio di integrare questi tre passaggi:

Crisis_Alert

Simulazioni di crisi

Organizza esercitazioni pratiche per preparare il team a gestire situazioni di crisi, permettendo loro di applicare le linee guida in un contesto simulato e di ricevere feedback per migliorare.

Menu_Book

Manuali di comunicazione

Crea documenti dettagliati che delineano come affrontare diversi scenari di crisi, con esempi di risposte appropriate e suggerimenti su come mantenere la calma e la professionalità.

Play_Circle

Corsi di aggiornamento

Inserisci in azienda dei corsi di formazione per mantenere il team aggiornato sulle migliori pratiche di crisis management e sulle nuove tecnologie o piattaforme di comunicazione.

Indicatori di una potenziale crisi 

Per capire se la tua azienda sta per affrontare (o è già dentro!) una crisi online, dovrai tenere sotto controllo alcuni segnali. Gli indicatori di crisi servono proprio per prepararti in anticipo e avere un piano d’azione pronto per affrontare qualsiasi problema prima che diventi una crisi a tutti gli effetti.

Tra i fattori da controllare che potrebbero suggerire una crisi, ci sono:

  • Aumento delle recensioni negative. Se ti trovi a gestire molti feedback negativi, potresti avere un problema di insoddisfazione dei clienti che richiede un’attenzione immediata, prima che degeneri;
  • Crescita delle menzioni negative sui social media. Se noti un aumento delle menzioni negative o delle discussioni critiche riguardo al tuo brand, potrebbe esserci qualcosa che non va; 
  • Modifiche nel sentiment generale. Utilizzando strumenti di analisi del sentiment, puoi monitorare il tono delle conversazioni intorno al tuo brand. Un cambiamento improvviso verso un sentiment negativo è un chiaro indicatore di una crisi in arrivo;
  • Disinteresse o frustrazione dei clienti. Se i clienti iniziano a esprimere frustrazione o insoddisfazione in modo più frequente (anche non pubblicamente, ma solo attraverso scambi in mail o telefonici) potrebbero perdere fiducia nel brand.

Analisi dei feedback negativi e delle recensioni

Altrettanto importante in un processo di crisis management è l’analisi dei feedback negativi e delle recensioni. Anche se spesso sono vissute come una sconfitta, le recensioni negative possono essere anche un’opportunità per “recuperare” un cliente e mostrare il tuo impegno nella soddisfazione delle sue esigenze.

Per anni le recensioni online, specie quelle negative, venivano ignorate di default: questo è uno degli errori più gravi che non ti consiglio di commettere. Al contrario, rispondi in modo tempestivo e professionale a questi feedback, mostrando ai clienti che il loro parere è importante e che l’azienda è disposta a migliorare. In più, analizzando i temi ricorrenti nei feedback negativi, puoi anche identificare aree specifiche su cui intervenire per prevenire future criticità.

Come reagire rapidamente a una crisi di reputazione 

La reazione ad una crisi è importante tanto quanto la sua prevenzione. Spesso, a rendere una crisi incontrollabile è proprio il modo in cui rispondi ad eventuali feedback negativi o come ti poni rispetto ad uno “scandalo” che sta sporcando la reputazione del tuo brand. Proprio qui si fanno gli errori peggiori: negli anni abbiamo visto brand che si sono posti in modo aggressivo nei confronti delle critiche o, peggio, hanno negato l’accaduto fingendo che nulla fosse successo. 

C’è invece un approccio che può farti raggiungere tre obiettivi:

Contenere la crisi prima che diventi incontenibile

Dialogare con i tuoi clienti e capire davvero la criticità

Ricostruire la tua immagine (e quindi, riparare all’errore)

Vediamo come fare.

Creazione di un piano di risposta alla crisi 

Un piano di risposta alla crisi è una componente fondamentale della gestione della reputazione online. Il tuo piano di crisis response deve essere preparato in anticipo e ha il compito di delineare le azioni da intraprendere in caso di crisi, compresi i ruoli e le responsabilità di ciascun membro del team, i canali di comunicazione da utilizzare e le tempistiche da rispettare. 

COME FARE? 

  • Definisci chiaramente i ruoli: assegna responsabilità specifiche ai membri del team per evitare confusione durante la crisi. 
  • Prepara modelli di comunicazione: redigi in anticipo delle risposte standard che possono essere personalizzate rapidamente per varie situazioni. 
  • Simula scenari di crisi: fai delle esercitazioni periodiche per assicurarti che il team sia pronto a gestire una crisi reale.

Comunicazione trasparente e tempestiva 

Tra tutti i requisiti per gestire una crisi, la comunicazione trasparenza è forse il più importante.

I clienti apprezzano l’onestà e la chiarezza e preferiscono essere informati direttamente dall’azienda piuttosto che attraverso voci o speculazioni. Per questo, il consiglio è quello di “metterci la faccia” e dare aggiornamenti ai tuoi clienti, oltre che a spiegazioni chiare sui passi che stai compiendo per risolvere la situazione.

COME FARE? 

  • Comunica subito: non aspettare di avere tutte le risposte. Inizia con un messaggio che riconosca la situazione di crisi, promettendo aggiornamenti.
  • Sii onesto e diretto: evita il linguaggio complicato o vago. I clienti apprezzano la chiarezza e l’onestà.
  • Dai aggiornamenti regolari: mantieni il pubblico informato sui progressi fatti per risolvere la crisi, anche se non ci sono novità significative.

Coinvolgimento del team di PR e comunicazione

Il team di Public Relations è sicuramente quello più coinvolto in una crisi reputazionale online o, quantomeno, è il team che si trova “nell’occhio del ciclone”. Infatti, è il team di PR che gestisce la narrativa esterna, si interfaccia con i media e rassicura il pubblico attraverso i canali di comunicazione appropriati. 

COME FARE?

  • Riunisci il team rapidamente: assicurati che tutti siano aggiornati sulla situazione e pronti a rispondere.
  • Coordinati con gli altri reparti: fai in modo che la comunicazione interna sia fluida e che ogni risposta sia sempre univoca.
  • Mantieni un dialogo continuo con i media: dai ai media informazioni accurate e tempestive per controllare il modo in cui la crisi viene raccontata e ridurre le speculazioni.

Best practices per gestire la crisi 

Come avrai capito, gestire una crisi reputazionale può essere davvero molto complesso, perché prevede una serie di fattori da controllare con estrema attenzione. Oltre a quanto detto finora, ci sono alcune best practices da integrare nel tuo processo di gestione di una crisi: vediamole insieme.

Stabilire un punto di contatto unico 

Durante la gestione di una crisi, è fondamentale avere un punto di contatto unico che si occupi di tutte le comunicazioni esterne e interne. Questo può essere una persona (ad esempio, è una prassi nominare un portavoce) o un team specifico, responsabile di tutti gli aggiornamenti in termini di comunicazione.

Avere un singolo punto di contatto aiuta a evitare confusione, ridurre il rischio di messaggi contraddittori e garantire che tutte le informazioni siano gestite in modo professionale, coerentemente con le linee guida aziendali.

Rispondere ai commenti e alle recensioni in modo professionale 

La risposta alle recensioni è un tema spinoso ma fondamentale per uscire (o quantomeno controllare) una crisi reputazionale. Durante una crisi, è altamente probabile che la tua azienda riceva tantissimi commenti e recensioni, sia positivi che negativi. 

L’importante in una gestione social è non lasciarti trascinare dall’emotività e rispondere ai commenti in modo professionale, empatico e tempestivo. Ci sono tantissimi errori (anche gravi) che vengono commessi proprio in questa fase e rischiano di vanificare tutto il lavoro precedente. Ad esempio:

  • Rispondere in modo impulsivo o emotivo: lasciarsi trasportare dalle emozioni può portare a risposte aggressive o difensive, che peggiorano ulteriormente la situazione e danneggiano l’immagine dell’azienda. Se vuoi saperne di più sull’impatto psicologico nella vendita e nella gestione dei clienti, leggi qui;
  • Ignorare i commenti negativi: non rispondere ai commenti negativi può far sembrare l’azienda disinteressata o insensibile alle preoccupazioni dei clienti, aggravando la crisi.
  • Cancellare commenti o recensioni: eliminare commenti negativi può suscitare reazioni ancora più negative, facendo sembrare l’azienda poco trasparente o incapace di affrontare le critiche.
  • Fare promesse che non possono essere mantenute: proporre soluzioni o promesse irrealistiche per calmare la situazione può ritorcersi contro l’azienda se queste promesse non vengono poi mantenute.
  • Non riconoscere l’errore: evitare di ammettere responsabilità o di scusarsi quando necessario può sembrare una mancanza di responsabilità e peggiorare la percezione pubblica dell’azienda.

Utilizzare i social media per dare aggiornamenti

I social media sono strumenti potenti per gestire una crisi di reputazione. Molto spesso, la crisi nasce proprio sui social stessi ed è per questo che devi sfruttare a tuo vantaggio la potenza che hanno.  

Fare degli aggiornamenti sui social media può aiutarti a mantenere la trasparenza e a gestire tutto ciò che viene detto riguardo la crisi. Inoltre, ti permette di monitorare le reazioni del pubblico e rispondere rapidamente a domande e commenti.

Recuperare la fiducia post-crisi 

La parte più difficile di una crisi è risanare l’accordo di fiducia che hai con i tuoi clienti. Per fare in modo che i clienti tornino a fidarsi della tua azienda, dovrai dimostrare di aver imparato la lezione e di fare tutto il possibile affinché ciò che ha provocato la crisi non si ripeta.

Azioni di riparazione e compensazione 

Le azioni di riparazione ai danni e compensazione sono fondamentali per placare il malcontento dei clienti e dimostrare che l’azienda prende sul serio la loro insoddisfazione. 

La misura di compensazione ai clienti dipende molto dal tipo di danno subito dagli stessi. Ad esempio, potresti offrire rimborsi, sconti o altri tipi di compensazioni per riconoscere i disagi causati da un servizio inefficiente e mostrare empatia nei confronti dei clienti. In questo caso, la chiave è la personalizzazione: scegli il rimedio in base al problema.

Comunicazioni post-crisi 

I processi di crisis communication non finiscono al finire della crisi. Al contrario, la comunicazione dopo una crisi è importantissima per dimostrare che l’azienda sta facendo progressi per mantenere la fiducia conquistata. 

Una comunicazione post-crisi dovrebbero sempre prevedere degli aggiornamenti periodici sulle evoluzioni e i cambiamenti apportati in azienda e sulle misure adottate per prevenire future crisi. In questo caso, puoi utilizzare vari canali di comunicazione, come email, social media e comunicati stampa con le digital PR, per raggiungere un pubblico più ampio e mantenere la trasparenza.

Un ultimo ma fondamentale consiglio: dopo una crisi, l’azienda deve fare un’autovalutazione critica per identificare le cause profonde dell’incidente e migliorare i processi interni per evitare che si ripeta.

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AUTORE

Demetra Dossi

Web Designer & Brand Specialist

Ho un'esperienza di oltre 10 anni nella realizzazione di siti web, grafiche e illustrazioni. Aiuto i clienti a creare, sviluppare e posizionare il proprio Brand.

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