Certificazioni aziendali: guida alle certificazioni più utili
9 Aprile 2024 Angelo Pastorelli Gestione e Crescita Aziendale
Quali sono le certificazioni aziendali più utili per gli imprenditori

INDICE

Le certificazioni aziendali sono uno strumento di autorevolezza molto utile per acquisire credibilità agli occhi dei tuoi clienti e, allo stesso tempo, per dimostrare il tuo impegno a raggiungere certi standard in termini di qualità, sicurezza, sostenibilità e responsabilità sociale. 

Ogni certificazione è diversa e può essere rilasciata da Enti diversi: ciò che le accomuna è la loro ufficialità. La certificazione, infatti, viene ottenuta dopo un rigoroso processo di valutazione, che attesta che la tua azienda rispetta determinati requisiti e accetta di sottoporsi a controlli esterni per garantire la conformità a norme e regolamenti.

Per tutti questi motivi, molti imprenditori hanno scelto di intraprendere percorsi di certificazione. Come puoi immaginare, però, non tutte sono uguali e non tutte sono utili in determinati settori. Vediamo insieme quali certificazioni aziendali scegliere, quali sono le differenze e perché possono aiutarti a posizionare il tuo brand sul mercato.

Cosa sono le certificazioni aziendali?

Le certificazioni aziendali sono riconoscimenti ufficiali che dimostrano le competenze di un’impresa e la sua conformità a standard specifici, stabiliti da organizzazioni riconosciute a livello nazionale e internazionale. 

Queste certificazioni vengono “concesse” ad un’azienda solamente se questa rispetta determinati requisiti, che possono variare di certificazione in certificazione. Ad esempio, un Ente che rilascia una certificazione di qualità potrebbe valutare i tuoi processi produttivi, i tuoi sistemi di gestione del rischio e delle politiche interne, la sicurezza delle informazioni dei tuoi clienti. 

Come puoi intuire, quindi, l’obiettivo è dimostrare che l’azienda rispetta determinati criteri di qualità, efficienza, sicurezza, sostenibilità o etica e che si impegna a mantenerli nel tempo.

Oltre ad essere un modo per la tua azienda di aderire a degli standard qualitativi di settore, le certificazioni possono diventare uno strumento di marketing, perché comunicano ai tuoi clienti il livello di serietà, affidabilità e professionalità del tuo brand.

Benefici delle certificazioni per le imprese

L’approccio dei consumatori nei confronti delle aziende è molto cambiato. Fino a qualche anno fa, parlare di CSR, di etica, di sicurezza era praticamente avanguardistico, perché pochi brand si preoccupavano (seriamente) di queste tematiche ed erano perlopiù grandi aziende o multinazionali. Oggi l’attenzione dell’opinione pubblica generale è molto cambiata: le persone acquistano da chi sa dimostrare di rispettare l’ambiente, i professionisti con cui lavora, la società.

Per questo le certificazioni possono essere “posizionanti” agli occhi dei tuoi clienti e diventare un biglietto da visita per la tua azienda. Ecco quali sono i benefici più interessanti.

Miglioramento della reputazione aziendale

Il primo vantaggio delle certificazioni aziendali è la crescita della tua reputazione agli occhi dei clienti e dei fornitori. Le certificazioni aziendali, come ad esempio la certificazione per la responsabilità sociale ( SA8000) e la certificazione per la parità di genere, migliorano tantissimo il modo in cui il tuo brand viene percepito sul mercato.

Questi temi, oggi, sono al centro dell’attenzione dei tuoi clienti: davanti ad una scelta, i tuoi clienti sceglierebbero sicuramente un brand più affine ai loro valori, che dimostra un impegno tangibile verso cause importanti. Ecco perché le certificazioni ti aiutano ad avere la loro fiducia.

Stesso discorso vale anche per partner e fornitori, che spesso hanno come criterio decisionale le credenziali etiche e di sostenibilità di un’azienda.

Accesso a nuovi mercati

Un altro vantaggio interessante delle certificazioni è che ti danno la possibilità di entrare su mercati nuovi. Il motivo? Ci sono dei settori (un esempio tipico è quello alimentare, ma anche quello farmaceutico) dove è richiesto il rispetto di standard molto stringenti per poter operare. Questi standard possono cambiare di Paese in Paese: per questo motivo, per uniformare, molti partner all’estero richiedono a chi vuole fare business nel loro Paese di avere delle certificazioni di qualità.

Ti faccio un paio di esempi concreti. Supponiamo che tu abbia un’azienda che produce generi alimentari. Se tu volessi entrare in un mercato diverso, magari mediorientale, avrai bisogno della certificazione halal, essenziale per entrare nei mercati a maggioranza musulmana. 

Questa certificazione attesta che i tuoi prodotti sono stati preparati secondo i precetti islamici e possono essere consumati da fedeli musulmani. Allo stesso modo, la certificazione kosher servirà alle aziende che puntano al mercato ebraico. Per esempio, un produttore di carne che ottiene la certificazione kosher può accedere alla comunità ebraica all’interno del proprio Paese, ma anche ai mercati internazionali dove esiste una forte domanda di prodotti kosher.

Per questi motivi, non devi considerare le certificazioni solamente come degli “adempimenti” burocratici: al contrario, sono delle leve strategiche per entrare in mercati (e culture) diverse, attestando il rispetto di alcuni parametri.

Ottimizzazione dei processi interni

Le certificazioni sono un modo anche per ottimizzare i tuoi processi interni. Te lo spiego, anche in questo caso, con un esempio.

Prendiamo la certificazione ISO 9001, che serve sia per garantire che prodotti o servizi offerti rispettino determinati standard di qualità, sia per introdurre un processo di miglioramento continuo all’interno dell’azienda. Applicando le linee guida di questa certificazione, potrai capire quali sono le inefficienze nel tuo processo di lavoro, ridurre gli sprechi, migliorare la soddisfazione del cliente e, di conseguenza, aumentare la tua competitività sul mercato. 

Stessa cosa vale, ad esempio, per le certificazioni ITIL per la gestione dei servizi IT, che aiutano le organizzazioni IT a sviluppare un framework operativo per ottimizzare la consegna dei servizi, dalla strategia al design. Ecco perché, come vedi, le certificazioni sono sì un modo per far percepire la tua qualità ai clienti, ma anche per migliorare effettivamente il tuo approccio al lavoro e i tuoi processi. 

I principali tipi di certificazioni aziendali

Come ti dicevo, le certificazioni non sono tutte uguali. Ne esistono di diverso tipo, proprio perché rispondono ad esigenze diverse. Non tutti gli imprenditori hanno bisogno di certificare la propria azienda in determinate aree: per questo la tua scelta dovrà ricadere su percorsi che possano sia migliorare la tua reputazione, sia darti un valore aggiunto in termini di ottimizzazione dei processi e gestione del lavoro. Un piano di crescita è sicuramente uno strumento utile in questo senso, perché mostra le aree su cui potresti lavorare e, quindi, identifica anche potenziali aspetti da certificare.

Ecco le certificazioni più interessanti che potresti prendere in considerazione.

Certificazioni di qualità (ISO 9001) 

La certificazione ISO 9001 è una delle più importanti e attesta la qualità dell’azienda.

A differenza delle certificazioni settoriali, che si riferiscono ad un’area specifica del business, questa certificazione può essere richiesta da qualunque organizzazione che voglia ottimizzare i propri processi, aumentare l’efficienza e soddisfare le esigenze dei clienti.

Integrando la norma ISO 9001, ti impegnerai in un processo di standardizzazione e ottimizzazione delle tue attività, dalla fase di produzione alla fornitura di servizi, garantendo che ogni aspetto dell’operato aziendale contribuisca al raggiungimento di elevati standard di qualità. 

Essendo l’ISO 9001 uno standard riconosciuto globalmente per la gestione della qualità, ha il vantaggio di far associare subito al tuo brand affidabilità e professionalità.

Certificazioni ambientali (ISO 14001) 

Le certificazioni ambientali, come ISO 14001 ed EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), sono legate alle pratiche sostenibili all’interno delle aziende e servono per evidenziare l’impegno verso la tutela dell’ambiente e la responsabilità sociale. 

Eco

ISO 14001

Si tratta dello standard internazionale per i sistemi di gestione ambientale (SGA), che dà alle aziende un framework per minimizzare il loro impatto sull’ambiente, rispettare le leggi vigenti e migliorare continuamente in quest’area

Recycling

EMAS

Sistema volontario di gestione e audit ambientale sviluppato dall’Unione Europea che va oltre i requisiti di ISO 14001, dando un’ulteriore garanzia di trasparenza e credibilità. Scegliendo EMAS ti impegnerai a gestire valutazioni ambientali regolari, pubblicare dichiarazioni ambientali verificate esternamente e dimostrare il tuo impegno verso la sostenibilità

Oltre ad avere un ritorno in termini di immagine e reputazione, le certificazioni ambientali hanno anche un impatto economico. Pensa, ad esempio, a quanto l’ottimizzazione dei processi e la scelta di tecnologie più efficienti possano impattare sulla riduzione dei costi  per il consumo energetico o per la gestione dei rifiuti.

Certificazioni di sicurezza sul lavoro (ISO 45001)

Altra certificazione aziendale molto richiesta è la ISO 45001, uno standard internazionale dedicato alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SSL). Il focus, in questo caso, è un framework per le organizzazioni di qualsiasi dimensione e settore per identificare, prevenire e ridurre i rischi per la salute e la sicurezza sul posto di lavoro, promuovendo il benessere fisico e mentale dei lavoratori. 

Con la norma ISO 45001 potrai lavorare ad un approccio sistematico alla gestione dei rischi legati alla salute e sicurezza, attraverso la valutazione e il monitoraggio costante delle condizioni di lavoro, l’identificazione dei pericoli potenziali e lo sviluppo di politiche e procedure per limitarli.  

Questa certificazione è sicuramente utile per creare un ambiente di lavoro più sano e, di conseguenza, migliorare la percezione che i tuoi collaboratori avranno di te. Ma c’è di più: investendo nel benessere dei tuoi collaboratori, aumenterai la produttività aziendale e, quindi, le tue entrate. Lavorando in ambienti di lavoro più sicuri e salubri potrai ridurre il numero di giorni di assenza per malattia, abbattendo di conseguenza i costi legati a infortuni e malattie. 

Certificazioni per la responsabilità sociale (SA8000)

Molto popolari anche le certificazioni per la responsabilità sociale come la SA8000.

Questa certificazione si basa sui principi dei diritti umani internazionali, delle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La SA8000 si concentra su diversi aspetti, come il divieto del lavoro minorile e forzato, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro, la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva. 

Ottenere la certificazione SA8000 dimostrerà il tuo impegno per un impatto sociale positivo, migliorando le procedure interne per creare un ambiente di lavoro che rispetti e valorizzi i diritti dei tuoi collaboratori.

Altre certificazioni settoriali

Oltre a queste certificazioni molto “generiche”, ne esistono moltissime specifiche, ovvero legate a particolari settori. Tra le più interessanti e richieste, ci sono:

1

ISO 13485

Destinata ai produttori di dispositivi medici, questa certificazione stabilisce i requisiti per un sistema di gestione della qualità che garantisce la coerenza e la sicurezza dei dispositivi medici prodotti, dalla progettazione alla consegna

2

HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points)

Sistema di prevenzione per assicurare la sicurezza alimentare. Lo standard identifica, valuta e controlla i pericoli per la sicurezza dei prodotti alimentari, dall’agricoltura alla vendita al dettaglio

3

ISO 22000

Un framework internazionale per la gestione della sicurezza alimentare che integra i principi dell’HACCP con un sistema di gestione della qualità, coprendo tutti i processi della catena di produzione e fornitura alimentare che influenzano la sicurezza del prodotto

4

ISO/IEC 27001

Standard di sicurezza delle informazioni che fornisce un modello per stabilire, implementare, operare, monitorare, rivedere, mantenere e migliorare un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS), proteggendo i dati aziendali sensibili

5

FSC (Forest Stewardship Council)

Certificazione che promuove la gestione responsabile delle foreste nel mondo, garantendo che i prodotti di carta e legno provengano da foreste gestite in maniera sostenibile, socialmente utile ed economicamente praticabile

6

LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)

Sistema di certificazione per edifici sostenibili che valuta l’efficienza energetica, l’uso dell’acqua, le emissioni di CO2, la qualità degli ambienti interni e la gestione delle risorse

7

B Corp

Certificazione che valuta l’impatto complessivo di un’azienda sulla società e sull’ambiente. Le aziende certificate B Corp devono rispettare elevati standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità

Elenco delle principali certificazioni aziendali divise per categoria

Come ottenere una certificazione aziendale: l’audit interno

Ora che abbiamo visto quali sono le certificazioni più richieste e a cosa servono, sicuramente ti starai chiedendo come integrarle nella tua azienda e, quindi, come funziona effettivamente l’iter per la certificazione.

Ogni certificazione può avere un iter diverso, che dipende proprio da quello che deve attestare. Un elemento che le accomuna tutte, però, è la necessità di fare un audit interno, una fase fondamentale che precede la valutazione formale da parte di un organismo di certificazione. 

L’audit interno è una sorta di revisione preliminare, che ti permette di capire se i tuoi processi e sistemi sono allineati con gli standard richiesti dalla certificazione desiderata. 

Come funziona questo processo?

  • Per prima cosa, dovrai capire quali sono gli standard specifici della certificazione che vorresti ottenere e fare una mappatura dei processi aziendali esistenti rispetto a questi criteri. Questo ti aiuta ad avere subito una panoramica di ciò che va bene e ciò su cui, invece, dovrai lavorare
  • Successivamente, puoi passare alle modifiche necessarie per adeguarti agli standard. Le modifiche più comuni sono l’aggiornamento delle procedure e l’introduzione di nuovi sistemi di monitoraggio o documentazione
  • Una volta che queste modifiche sono state effettuate, puoi passare all’audit interno, che deve essere fatto da revisori qualificati interni all’azienda o da consulenti esterni, per valutare la conformità con gli standard e preparare l’organizzazione all’audit di certificazione ufficiale

Il mio consiglio è di vivere l’audit interno non come un passaggio “burocratico”, ma come una possibilità per correggere eventuali non conformità prima dell’arrivo dell’ente certificatore. Questa autovalutazione ti serve proprio per capire esattamente dove ti trovi rispetto agli standard di certificazione e agire di conseguenza per migliorare i tuoi processi. 

Conclusioni

Per concludere, come avrai capito, le certificazioni aziendali non sono il classico “pezzo di carta”. Al contrario, la certificazione è solo la prova tangibile che la tua azienda sta aderendo ad un framework e a delle norme riconosciute a livello internazionale. Scegliere di avere una certificazione ti aiuterà a migliorare la tua reputazione e ad essere più credibile, aprendoti allo stesso tempo a nuove opportunità di business.

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Angelo Pastorelli Romi

AUTORE

Angelo Pastorelli

CEO

Sono un imprenditore da oltre 10 anni e ho fondato ROMI con l'obiettivo di creare una realtà che possa essere artefice della crescita delle società che vendono Servizi in Italia.

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