La tecnologia è ormai onnipresente in ogni processo aziendale: utilizziamo strumenti tecnologici per velocizzare le attività, monitorare i dati più interessanti per la crescita del brand, gestire il lavoro quotidiano.
Se, da una parte, queste tecnologie aprono a numerosi vantaggi, come l’efficienza e l’innovazione, dall’altra portano con sé una serie di rischi che possono minacciare la sicurezza e la stabilità delle aziende. Ecco perché la gestione del rischio digitale, o Digital Risk Management, è diventata essenziale per qualsiasi impresa che voglia proteggere i propri dati, mantenere la fiducia dei clienti e garantire la continuità delle proprie operazioni.
Vediamo cos’è, come funziona e come proteggere la tua azienda online.
Cos’è il Digital Risk Management?
Le attività di valutazione del rischio si concentrano nell’individuare tutte le potenziali minacce alla sicurezza informatica, analizzando le vulnerabilità di dati, infrastrutture IT e procedure. Il tutto con un unico obiettivo: garantire la cybersecurity e la sicurezza delle informazioni, la privacy dei dati e la continuità operativa.
Perché la gestione del rischio tecnologico è così importante?
Garantire la sicurezza aziendale e la protezione dei dati è importantissimo per le imprese di qualsiasi settore. Pensa che, secondo i dati Clusit, nell primo semestre 2023 sono stati registrati 1382 attacchi cyber in tutto il mondo, circa 230 attacchi al mese.
A “preoccupare” sono anche i dati dell’Italia, dove gli attacchi informatici sono cresciuti del 40%. Le minacce digitali sono in continua evoluzione e sempre più sofisticate: per questo motivo, una gestione efficace dei rischi digitali è indispensabile per proteggere le risorse aziendali, ma anche la reputazione e la fiducia dei clienti.
Un attacco informatico, una violazione dei dati o un’interruzione del servizio possono avere gravi conseguenze economiche e reputazionali, spesso causando danni a lungo termine che vanno ben oltre la semplice perdita finanziaria immediata. Ad esempio, un’azienda che subisce una violazione dei dati può trovarsi di fronte a multe importanti per la non conformità alle normative sulla privacy, come il GDPR, oltre a una perdita di fiducia da parte dei clienti.
Perdere la credibilità sul mercato innesca una spirale negativa importante, con una riduzione delle vendite e a un aumento dei costi per ripristinare la sicurezza e ricostruire la reputazione. In casi estremi, un attacco informatico può anche compromettere la continuità operativa di un’azienda, interrompendo i processi produttivi e causando ritardi nella consegna dei servizi ai clienti.
Identificazione dei rischi digitali
Se vuoi proteggere la tua azienda dalle minacce online, per prima cosa dovrai identificare e comprendere i diversi tipi di rischi digitali a cui può essere esposta. Ovviamente, data la vastità di processi che possiamo legare all’area “digital”, le minacce possono variare notevolmente, ma in generale si dividono in due categorie principali: minacce informatiche e vulnerabilità interne.

Tipologie di minacce informatiche
Le minacce informatiche corrispondono ai rischi esterni che possono compromettere la sicurezza dei sistemi aziendali. In pratica, facciamo riferimento a tutte
Tra le principali minacce troviamo:
Malware
Si tratta di software dannosi come virus, worm, ransomware e trojan progettati per infiltrarsi e danneggiare i sistemi informatici. Possono criptare i dati aziendali, renderli inaccessibili o rubarli, spesso richiedendo un riscatto per il ripristino dell’accesso.
Phishing
Parliamo di tecniche ingannevoli utilizzate per rubare informazioni sensibili come password e dettagli bancari. I cybercriminali inviano email o messaggi apparentemente legittimi per indurre le vittime a fornire i propri dati personali.
Attacchi DDoS (Distributed Denial of Service)
Questi attacchi hanno come obiettivo quello di sovraccaricare i server aziendali con traffico massiccio, rendendo i servizi online inaccessibili ai clienti e causando interruzioni operative importanti.
SQL Injection
Un tipo di attacco in cui i criminali informatici inseriscono codice SQL dannoso in un’applicazione web per ottenere accesso non autorizzato ai dati contenuti nei database.
Vulnerabilità comuni nelle aziende
Oltre alle minacce esterne, le aziende devono affrontare vulnerabilità interne che possono esporle a rischi anche importanti. Quattro classici esempi di vulnerabilità sono:
Errori umani
Gli errori commessi dai dipendenti, come l’apertura di allegati sospetti o la condivisione di password, sono una delle principali cause di incidenti di sicurezza. La mancanza di consapevolezza e di formazione adeguata aumenta il rischio di errori.
Sistemi non aggiornati
Un altro problema sono i software obsoleti o non aggiornati, che possono contenere vulnerabilità conosciute che gli hacker informatici possono sfruttare facilmente. Le aziende devono garantire che tutti i sistemi, dalle applicazioni aziendali ai sistemi operativi, siano aggiornati regolarmente.
Mancanza di formazione
La mancanza di formazione sulla sicurezza informatica lascia i dipendenti impreparati di fronte alle minacce, aumentando la probabilità di comportamenti rischiosi. Per questo motivo, la formazione continua è fondamentale per mantenere alto il livello di consapevolezza.
Accesso non controllato
Infine, una delle criticità peggiori è la mancanza di controllo sugli accessi, che rischia di dare modo a persone non autorizzate di accedere a informazioni sensibili, aumentando il rischio di furto di dati o sabotaggio.
Strategie di protezione
Ora che abbiamo visto quali sono i principali problemi e le minacce legate al digital, passiamo alle strategie di protezione. Esistono, infatti, delle strategie che si concentrano su misure preventive per ridurre al minimo la possibilità di attacchi informatici e a diminuire l’impatto nel caso in cui si verifichino. Per approfondire il tema, segnaliamo anche questa guida dedicata alla sicurezza informatica per imprenditori.
Misure preventive
Le misure preventive sono fondamentali per prevenire attacchi informatici. Vediamo insieme quali sono alcuni degli strumenti e delle pratiche più efficaci:
- Firewall. Un firewall agisce come un filtro tra la rete interna dell’azienda e le reti esterne, come Internet. In pratica, il firewall monitora e controlla il traffico in entrata e in uscita, bloccando le connessioni non autorizzate o pericolose;
- Antivirus e Antimalware. Questi software sono progettati per rilevare, prevenire e rimuovere software dannosi come virus, worm e trojan. Ne esistono tantissimi in commercio: puoi scegliere quello più adatto alle caratteristiche della tua azienda;
- Sistemi di autenticazione. L’uso di meccanismi di autenticazione avanzati, come l’autenticazione a più fattori (MFA), aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, richiedendo più di una forma di verifica per accedere ai sistemi aziendali.
Best practices per la sicurezza dei dati
Oltre alle misure preventive, ci sono best practices che le aziende possono seguire per garantire la sicurezza dei loro dati.
Tra queste, una delle misure più importanti sono i backup, ovvero le copie di “riserva” di tutti i dati aziendali. Fare copie regolari dei dati aziendali è indispensabile per garantire che le informazioni possano essere recuperate in caso di attacco ransomware o di altri incidenti. Altrettanto importante è conservare i backup in un luogo sicuro e separato dalla rete principale.
Un’altra misura molto utile è la crittografia dei dati sensibili: integrando la crittografia, anche se un hacker riesce ad accedere a queste informazioni, non sarà in grado di leggerle senza la chiave di decrittazione.
Infine, ma non per importanza, è la gestione degli accessi. Molto spesso, nelle aziende, le password non vengono custodite in modo sicuro: vengono inviate su mezzi di comunicazione non professionali, tenute in vista sulle scrivanie o, peggio, si utilizzano sistemi estremamente vulnerabili per custodire i dati (pensa, ad esempio, ai file Word o Excel).
Potresti implementare delle politiche per creare password forti e con meno possibilità di essere violate, oltre a sistemi di gestione degli accessi basati sui ruoli.
Strumenti e tecnologie per la gestione del rischio
Per poter gestire il rischio digitale, dovrai integrare in azienda strumenti e tecnologie avanzati che aiutano a identificare, monitorare e abbattere le minacce. Parliamo nello specifico di strumenti progettati per proteggere le aziende da attacchi informatici, proteggere le informazioni sensibili e garantire la continuità delle operazioni aziendali. Ecco quali sono.
Soluzioni di sicurezza informatica
A proposito di cybersecurity, ci sono diverse soluzioni per la sicurezza informatica disponibili sul mercato, che possono essere personalizzate in base alle esigenze specifiche della tua azienda. In particolare, possiamo raggruppare queste soluzioni sotto a tre grandi voci:
Software per la sicurezza delle e-mail
Le e-mail sono uno dei vettori di attacco più comuni. Per evitare problemi (o, perlomeno, ridurre i rischi), ci sono diverse misure di sicurezza per e-mail, come i filtri antispam, le soluzioni di prevenzione della perdita di dati (DLP) e i gateway di sicurezza, che aiutano a proteggere le comunicazioni e-mail da phishing, malware e altre minacce.
Sicurezza dei dispositivi mobili
Con l’aumento dell’uso dei dispositivi mobili per il lavoro, il consiglio è di implementare soluzioni di sicurezza specifiche per questi dispositivi. Ad esempio, esistono app di sicurezza mobile che proteggono da malware e altre minacce.
Software di protezione endpoint
Questo tipo di software protegge tutti i dispositivi endpoint (come laptop, desktop e dispositivi mobili) da malware, ransomware e altre minacce. I software hanno funzionalità come la protezione antivirus, l’analisi comportamentale e il rilevamento e la risposta degli endpoint (EDR).
Implementazione di un sistema di gestione del rischio
I software, da soli, non possono ridurre il rischio in modo “sistemico”. Questo perché a guidare e coordinare l’uso di strumenti sono le strategie e, in particolare, un sistema di gestione del rischio. Se stai pensando di integrare in azienda un sistema di gestione del rischio, ci sono alcuni passaggi indispensabili:
- Penetration test. I test di penetrazione sono simulazioni di attacchi informatici progettate per identificare le vulnerabilità nei sistemi di sicurezza di un’azienda. Questi test aiutano a scoprire punti deboli che potrebbero essere sfruttati dagli aggressori e consentono all’azienda di prendere misure preventive per rafforzare la sicurezza.
- Valutazione del rischio. Questo processo prevede l’identificazione e la valutazione dei potenziali rischi per l’azienda, inclusi i rischi informatici, operativi e finanziari. La valutazione del rischio aiuta a determinare quali minacce rappresentano il rischio maggiore e a definire strategie di mitigazione.
- Strategie di incident response. Avere un piano di risposta agli incidenti ben definito è indispensabile per minimizzare l’impatto di una violazione della sicurezza. All’interno di questo piano dovresti includere procedure per rilevare, rispondere e recuperare da incidenti di sicurezza, oltre che misure per comunicare con le parti interessate interne ed esterne.
Formazione e consapevolezza del personale
Sai che molti attacchi informatici sfruttano errori umani e mancanza di consapevolezza e conoscenza delle persone, rendendo di fatto i tuoi collaboratori una delle prime linee di difesa dell’azienda? Dal momento in cui le persone sono la prima fonte di incidente informatico, dovrai lavorare affinché aumentino la loro attenzione e consapevolezza.
Importanza della formazione continua
La formazione continua sui temi della sicurezza digitale ti servirà per garantire che il personale sia sempre aggiornato sulle ultime minacce e sulle soluzioni di sicurezza che possono essere applicate in caso di attacchi. Come potrai immaginare, così come il settore digital si evolve velocemente, altrettanto velocemente cambia la panorama delle minacce informatiche in cui potresti imbatterti.
Per questo motivo, è fondamentale che la formazione del personale non sia un evento isolato, ma un processo continuo. Il consiglio è organizzare corsi di formazione periodici su argomenti come phishing, cybersecurity, gestione delle password e politiche di sicurezza aziendale per mantenere alta la consapevolezza e la preparazione.
Creazione di una cultura della sicurezza
Per proteggere la tua azienda dai rischi digitali, è fondamentale creare e mantenere una cultura della sicurezza. Una cultura della sicurezza promuove la consapevolezza tra tutti i dipendenti, rendendo la sicurezza informatica una responsabilità condivisa.
Un po’ come per la cultura aziendale (spieghiamo cos’è in questa guida), anche per quella della sicurezza e della privacy ti servirà stabilire delle regole. Cre politiche di sicurezza semplici e facilmente comprensibili, che siano accessibili a tutti i dipendenti. Queste politiche dovrebbero spiegare chiaramente le responsabilità individuali e le procedure da seguire in caso di incidente. Un altro modo per rafforzare i comportamenti positivi è premiare i dipendenti che dimostrano un comportamento proattivo e sicuro, ad esempio attraverso degli incentivi.
Risposta e recupero da incidenti
La prevenzione può risolvere gran parte dei problemi quando si parla di sicurezza. Ma che succede quando si verifica comunque un incidente informatico? In questo caso, l’obiettivo è duplice: minimizzare i danni e ripristinare le attività aziendali, qualora il danno sia così esteso.
Piani di risposta agli incidenti
I piani di risposta agli incidenti (o incident response) sono documenti strategici che delineano le azioni da intraprendere immediatamente dopo un incidente di sicurezza. Avere questo piano ti permetterà di ridurre al minimo l’impatto di un attacco informatico e garantire una risposta coordinata ed efficace da parte del team.
Strategie di recupero post-incidente
Dopo aver gestito un incidente di sicurezza, è altrettanto importante mettere in pratica strategie di recupero post-incidente per ripristinare le operazioni aziendali e prevenire future occorrenze.
Un recupero efficace richiede sicuramente il ripristino dei dati e dei sistemi, ma anche un’analisi approfondita dell’incidente per migliorare le difese e minimizzare il rischio di eventi simili in futuro.
Le migliori strategie di recupero post-incidente sono:
- Backup e ripristino dei dati. Implementare regolarmente backup sicuri dei dati aziendali e testare periodicamente i processi di ripristino per garantire che possano essere utilizzati rapidamente in caso di necessità. Per saperne di più sui dati, come interpretarli e sulla loro funzione, leggi qui;
- Valutazione dei danni e analisi. Condurre un’analisi dettagliata per comprendere come è avvenuto l’incidente, quali vulnerabilità sono state sfruttate e quale è stato l’impatto complessivo. In questo modo potrai identificare le lacune nella sicurezza e a rafforzare le difese;
- Aggiornamento delle politiche di sicurezza. Rivedere e aggiornare le politiche di sicurezza aziendali alla luce delle lezioni apprese dall’incidente. Ad esempio potresti includere l’introduzione di nuove misure preventive, l’aggiornamento dei protocolli di risposta o la formazione aggiuntiva per il personale.
Conclusioni
Per concludere, possiamo dire che il Digital Risk Management è una componente essenziale per qualsiasi azienda che vuole lavorare con strumenti tech.
Ogni azienda dovrebbe dedicare risorse (non solo economiche, ma anche tempo per la formazione) all’identificazione delle minacce, alla formazione continua del personale e all’adozione di strumenti e tecnologie avanzate per la sicurezza. Inoltre, creare una cultura aziendale attenta alla sicurezza e alla gestione del rischio può fare la differenza nel lungo termine, garantendo non solo la protezione dei dati, ma anche la fiducia dei clienti e la reputazione del brand.
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