Sai che i migliori promotori del tuo brand possono essere i tuoi stessi dipendenti? È questo il principio su cui si basano le strategie di employee advocacy, che si basano sul coinvolgimento dei tuoi collaboratori per parlare dell’azienda attraverso i social media.
Quando si parla di brand ambassador, in genere, le persone tendono a pensare che si tratti di professionisti come gli influencer, che parlano della tua azienda online raccontandola ai follower.
Questo è sicuramente un modo per far arrivare i tuoi valori ai potenziali clienti, ma c’è un modo ancora più efficace e sottovalutato. I tuoi dipendenti, infatti, conoscono perfettamente la realtà aziendale, la “respirano” ogni giorno e sono parte integrante dei valori e della cultura del brand. Chi, meglio di loro, può mostrare l’aspetto più umano ed empatico della tua azienda?
Cos’è l’Employee Advocacy?
L’employee advocacy consiste nel coinvolgere i collaboratori affinché condividano contenuti aziendali sui loro canali personali, come i social media e promuovano il brand in modo autentico.
In altre parole, i collaboratori dovrebbero condividere sui social contenuti che raccontano della loro esperienza, della “vita quotidiana” in azienda e dei valori del brand. Se ci pensi, è molto più affidabile la comunicazione di un “insider” rispetto ad una pubblicità che hai visto online: proprio su questo principio si basa l’employee advocacy, che nasce per dare un volto umano all’azienda.
Come puoi immaginare, le risorse umane hanno un ruolo da protagoniste in questo approccio: attraverso la comunicazione interna, possono creare una cultura aziendale positiva, nella quale i dipendenti si sentono parte integrante del brand.
I vantaggi dell’Employee Advocacy
L’employee advocacy porta con sé tantissimi benefici diversi. Non sono io a dirlo: per dimostrartelo, ecco qualche statistica.
- Il 76% delle persone si fida di più dei contenuti condivisi dalle persone anziché dalle aziende;
- Il 30% delle interazioni che avvengono su LinkedIn provengono da contenuti generati dai dipendenti;
- I post dei dipendenti hanno un coinvolgimento otto volte superiore rispetto ai contenuti di brand e a volte vengono condivisi fino a 24 volte di più.
Entrando nello specifico, i vantaggi dell’employee advocacy per il tuo brand sono di tre tipologie principali, che possiamo riassumere in: più visibilità, più fiducia, più coinvolgimento.
Aumento della visibilità del brand
Il primo grande vantaggio di una strategia di employee advocacy è l’aumento della visibilità del marchio. Ciò avviene perché, quando i dipendenti condividono contenuti aziendali sui loro canali personali, come LinkedIn, Instagram o Facebook, stanno amplificando la “voce” del tuo brand, dandogli però un taglio più umano e meno business.
Ogni condivisione moltiplica la visibilità dell’azienda e la espone a un pubblico nuovo, che potresti non raggiungere attraverso i soli canali ufficiali. Questo è un ottimo complemento alla tua strategia di social media marketing, perché ti permette di comunicare con i tuoi clienti o potenziali tali, ma con strumenti e modalità diverse.
I contenuti condivisi dai dipendenti vengono percepiti come più autentici e genuini, portando di conseguenza a:
- Un incremento dell’engagement, perché i contenuti condivisi dai dipendenti ricevono statisticamente più interazioni rispetto ai post aziendali
- La crescita della tua rete: ogni dipendente ha un network unico, composto da colleghi, amici e contatti professionali, che possono così conoscere la tua azienda
Miglioramento della fiducia e dell’autenticità
Un altro grande beneficio dell’advocacy aziendale è il miglioramento della fiducia e della percezione di autenticità del brand. Come abbiamo detto, quando i dipendenti condividono contenuti legati all’azienda, lo fanno in modo personale, con una prospettiva molto più umana rispetto classiche campagne adv.
Se è vero che nel content marketing l’autenticità è tutto, il coinvolgimento diretto dei dipendenti offre al brand un “volto umano”, che si sposa meglio con le esigenze del pubblico, rafforzando la fiducia. L’employee advocacy, quindi, contribuisce anche a rendere il brand più credibile.
Coinvolgimento e fidelizzazione del personale
L’employee advocacy porta sicuramente dei vantaggi alla tua azienda, ma ha un impatto positivo diretto sull’engagement dei dipendenti. Mi spiego meglio: quando coinvolgi i tuoi collaboratori nella promozione del brand, li fai sentire parte integrante della visione aziendale, aumentando il loro coinvolgimento.
L’atto di “incoraggiare” i dipendenti a diventare ambassador del brand aiuta a rafforzare il loro senso di appartenenza, migliorando la loro fidelizzazione nel tempo. Pensa che, secondo una statistica di Gallup, le aziende che hanno una forza lavoro molto coinvolta sono più redditizie del 21% e più produttive del 17% rispetto a quelle con dipendenti poco legati alla mission aziendale.
Ciò avviene perché se un dipendente si sente legato ai valori e alla missione dell’azienda, è più propenso a rimanere a lungo e a impegnarsi per raggiungere gli obiettivi comuni. La fidelizzazione dei dipendenti diventa quindi una conseguenza naturale di questo processo.
Come implementare un programma di Employee Advocacy
Ora che abbiamo visto quali sono i vantaggi di una strategia di employee advocacy, rispondo alla domanda principale, ovvero come creare un programma per coinvolgere i tuoi dipendenti e far sì che parlino della tua azienda online. Ecco gli step che dovresti considerare.
Formazione e sensibilizzazione del personale
Se vuoi portare in azienda un programma di employee advocacy, dovrai investire nella formazione dei dipendenti. Abbiamo già parlato della formazione in questa guida, ma ti basti sapere che non puoi semplicemente chiedere ai collaboratori di condividere contenuti, senza dare loro le giuste competenze e linee guida.
In altre parole, i tuoi dipendenti dovranno avere degli strumenti per comunicare in modo efficace, coerente e allineato con la cultura aziendale. Ovviamente, questo non vuol dire “uniformare” la comunicazione e togliere la parte più personale: vuol dire mantenere l’autenticità, ma nel rispetto dei valori e delle policy aziendali.
TRE CONSIGLI PER FARLO
Crea delle linee guida su social media e contenuti
Il modo migliore per coinvolgere i tuoi collaboratori è creare delle linee guida specifiche per la comunicazione. L’ideale è lavorare su delle procedure condivise, spiegando nel dettaglio quali contenuti potrebbero essere più adatti, quali messaggi utilizzare e come rispondere a domande o commenti.
Enfatizza i valori aziendali
Parallelamente, dovrai lavorare sulla tua cultura aziendale, per fare in modo che i dipendenti interiorizzino i valori che il brand vuole trasmettere, per poterli portare anche nelle loro interazioni online. Il consiglio è di creare dei momenti di convivialità e condivisione, in cui trapelano tutti i principi che fondano la tua azienda. Ad esempio, in ROMI abbiamo creato la “ROMI Week”, una settimana di ritiro aziendale per conoscerci meglio, fare team building e condividere la mission aziendale.
Condividi delle best practice per la comunicazione aziendale
Oltre alle linee guida, è altrettanto utile dare ai tuoi collaboratori dei suggerimenti su come creare post che attirino l’attenzione, senza risultare troppo promozionali. Puoi spiegare loro, ad esempio, che parole utilizzare, che format creare e come fare per essere percepiti come autentici.
Strumenti e piattaforme per facilitare l’Employee Advocacy
Per rendere il programma di employee advocacy davvero efficace, dovrai definire un set di strumenti e piattaforme per comunicare. Ci sono diversi strumenti digitali per potenziare il networking aziendale. Tra tutti, ti consiglio di investire su LinkedIn.
LinkedIn è una piattaforma perfetta per condividere contenuti e rafforzare sia il personal brand del singolo dipendente, sia l’autorevolezza dell’azienda. Se vuoi saperne di più su questo tema, ti consiglio di leggere queste guide:
Personal branding per imprenditori: costruire un marchio personale forte
Networking aziendale: costruire una rete di successo
Incentivare e misurare l’advocacy
La “sola” formazione non basta per spingere i tuoi collaboratori a pubblicare contenuti. Un’ottima idea per spingere questo canale è creare un sistema di incentivi. Ad esempio, potresti
Come per tutte le attività di marketing, poi, misurare i risultati è fondamentale per capire qual è l’impatto di questi contenuti.
Abbiamo già parlato di analisi dei dati per imprenditori; in questo caso, i KPI più importanti da considerare sono:
- Numero di condivisioni, ovvero quante volte i dipendenti condividono contenuti aziendali
- Coinvolgimento sui social, ovvero la somma dei like, commenti, condivisioni e altre interazioni generate dai post dei dipendenti
- Traffico generato: controlla se i link condivisi dai dipendenti stanno generando traffico verso il sito web aziendale o altre landing page.
- Conversioni: il dato più importante: quante vendite, iscrizioni o lead sono derivati dalle condivisioni dei tuoi dipendenti?
Conclusioni
Per concludere, possiamo dire che l’employee advocacy rappresenta una delle strategie più potenti e sottovalutate per rafforzare la visibilità del brand e migliorare la cultura aziendale. Impegnandoti a “trasformare” i tuoi dipendenti in ambasciatori del tuo brand ti aiuterà ad aumentare la portata della tua comunicazione, creando allo stesso tempo un’immagine dell’azienda più credibile e affidabile.
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