Remote Working: impatto su business e cultura aziendale
10 Novembre 2023 Angelo Pastorelli Gestione e Crescita Aziendale

INDICE

Il remote working è una delle più grandi rivoluzioni che le aziende, grandi e piccole, stanno vivendo negli ultimi anni. 

Se, fino a qualche tempo fa, il lavoro da remoto era una prerogativa delle multinazionali o dei “nomadi digitali”, oggi lavorare fuori sede è sempre più frequente anche nelle PMI.

Se gestisci un’impresa, saprai perfettamente quanto sia importante migliorare la produttività e costruire una cultura aziendale solida, in cui i tuoi collaboratori sappiano riconoscersi. Questo processo passa (anche) dall’introduzione di nuove modalità di lavoro flessibili, per gestire meglio il tempo e il work-life balance.

I migliori talenti, oggi, cercano proprio questo: il 98% dei lavoratori vorrebbe lavorare da remoto almeno una parte del tempo

Cos’è il Remote Working

Il remote working o “lavoro da casa” è un approccio al lavoro che prevede la possibilità, per i tuoi collaboratori, di svolgere le loro mansioni fuori dagli spazi aziendali, rimanendo connessi alla sede di lavoro attraverso la tecnologia.

Già molto popolare oltreoceano, questa forma di lavoro flessibile ha guadagnato terreno anche in Italia,  complice anche l’emergenza Covid che ha costretto le aziende a rivedere i loro modelli operativi per via delle restrizioni e delle normative sul distanziamento sociale. 

Dopo l’emergenza Covid, però, il remote working è rimasto nella cultura di molte aziende, trasformandosi da soluzione temporanea a modello di lavoro più flessibile e adattabile. Le tendenze attuali, infatti, vedono il lavoro da remoto come un alleato nel panorama aziendale, per via dei suoi benefici in termini di produttività e di gestione del carico di lavoro da parte dei dipendenti.

Remote Working vs Smart Working: le differenze

Anche se vengono utilizzati spessissimo come sinonimi, in realtà ci sono diverse differenze tra il concetto di remote working e quello di smart working.

Remote Working

Definito anche “Work from Home” (WFH) o telelavoro, offre la possibilità ai tuoi collaboratori di gestire i loro impegni professionali da un luogo diverso dalla sede aziendale, che corrisponde solitamente alla casa, grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali

Smart Working

Non fa riferimento solamente alla sede di lavoro, ma anche all’approccio di lavoro. In questo caso, c’è una flessibilità oraria maggiore, l’autonomia gestionale delle proprie attività e una visione del lavoro più incentrata sugli obiettivi da raggiungere.

In che modo il remote working ha cambiato il business di molte aziende

Il remote working è stato una piccola “scossa” per il panorama imprenditoriale italiano.

Questo perché, durante il periodo Covid, molte aziende hanno vissuto una trasformazione forzata, guidata dalla situazione di emergenza, bruciando delle tappe. 

Superato il momento critico, però, molte aziende hanno iniziato a tirare le somme e a leggere le performance dell’azienda valutando anche la variabile remote work. Da qui, si è innescato un processo generale di rivisitazione e una digitalizzazione dei processi, dando vita ad un “ufficio virtuale” che permette la riduzione dei costi operativi e l’aumento della produttività. 

I tre più grandi vantaggi del remote working per chi gestisce un’azienda sono, infatti:

  • I costi ridotti. Senza la necessità di mantenere spazi fisici, puoi ridistribuire le risorse economiche in altre aree strategiche, come la ricerca e sviluppo o il marketing
  • L’accesso a risorse qualificate. La possibilità di lavorare da casa senza alcuna barriera ti permette di ricercare talenti da tutto il mondo, senza limiti geografici, aumentando l’efficienza aziendale e le competenze del tuo team
  • L’aumento della produttività. Avere collaboratori più felici e consapevoli della gestione del proprio tempo aumenta la produttività. Pensa che, in un sondaggio condotto da ConnectSolutions, il 77% degli intervistati ha dichiarato un aumento di produttività lavorando da remoto almeno due volte al mese. Il 30% ha detto di aver fatto di più in meno tempo e il 24% ha dichiarato di aver ottenuto di più nello stesso lasso temporale.

Questi benefici, però, nascondono alcune sfide, che devi conoscere (e padroneggiare) se vuoi introdurre il remote work nella tua azienda. Le sfide del telelavoro riguardano, per prima cosa, la gestione di un team senza una presenza geografica fissa.

Per farlo, dovrai acquisire nuove competenze e strumenti di comunicazione avanzati, per garantire l’interazione tra ogni membro della tua squadra. C’è poi un tema altrettanto importante che riguarda la cultura aziendale: mantenere un sistema di valori condiviso e assicurarti del benessere dei tuoi collaboratori richiede un impegno in più in termini di ascolto e scambio di feedback. 

Questo perché, molto spesso, le relazioni filtrate da uno schermo rischiano di essere fraintese, creando degli attriti nel team difficili da gestire.

Cambiamenti nell’organizzazione e nella gestione del team

La transizione verso un modello di lavoro basato sul remote working ha dato vita ad alcuni importanti cambiamenti nell’organizzazione e nella gestione dei team all’interno delle aziende. 

La gestione del team remoto è sicuramente la priorità più importante a cui fare fronte, se stai pensando di introdurre una policy di telelavoro. Questo perché dovrai acquisire nuove competenze e utilizzare strumenti diversi.

Immagina, ad esempio, di avere collaboratori che lavorano dall’Italia, ma anche dagli Stati Uniti, dal Brasile o dalla Thailandia. In questo caso, dovrai coordinare persone che si trovano in fusi orari diversi, con ritmi e routine personali differenti.  Ecco perché è importante, in questi casi, avere un approccio flessibile.

Facciamo un esempio che ci riguarda molto da vicino. Noi di ROMI siamo un’azienda full remote: ciò vuol dire che i nostri collaboratori lavorano da ogni parte del mondo.

  • Per “connettere” ogni membro del team, ciascun professionista ha dovuto sviluppare nuove abilità, come ad esempio la comunicazione a distanza. Per sopperire alla mancanza di interazioni fisiche, abbiamo integrato strumenti di collaborazione online, tra cui piattaforme per videocall, chat e software di gestione progetti, per condividere le informazioni e creare le task relative ad ogni progetto;
  • Allo stesso modo, per rafforzare la cultura aziendale, abbiamo introdotto momenti di condivisione e convivialità, come giornate di team building o di lavoro in coworking per chi vive nella stessa città;
  • In questo scenario, la formazione continua è diventata ancora più importante, non solo per garantire che i team siano aggiornati sulle ultime tendenze e tecnologie, ma anche per condividere strumenti e tecniche per lavorare in un ambiente remoto.

Come sviluppare una cultura aziendale aperta al remote working

La cultura aziendale è quanto di più importante puoi costruire all’interno della tua impresa. Questa racchiude la sua identità, guida le decisioni e unisce tutti i collaboratori sotto ad una visione comune. 

Mantenere vivo il concetto di cultura aziendale con un team dislocato in ogni parte del mondo è sicuramente una sfida del lavoro da remoto impegnativa da gestire per un imprenditore.

Se temi che la tua cultura aziendale possa andare persa con il telelavoro, in realtà ci sono diverse strategie non solo per mantenerla, ma per rinnovarla e arricchirla in questo nuovo contesto. 

Ecco quali sono gli aspetti importanti su cui concentrarti:

  • La coesione del team è fondamentale. Anche se i tuoi collaboratori potrebbero non vedersi di persona ogni giorno, dovrai fare in modo che si sentano parte di qualcosa. Puoi farlo introducendo dei momenti fissi di condivisione, come delle call di team ad orari prestabiliti, eventi di team building online e momenti più informali
  • I valori aziendali devono essere al centro di ogni decisione e azione. In un ambiente di lavoro remoto, questo è ancora più importante. Dovrai assicurarti di comunicare i tuoi valori ad ogni membro del team, descrivendo mission, vision e ambizioni dell’azienda sul breve e lungo periodo
  • L’engagement dei dipendenti è un altro aspetto chiave. Per mantenere i dipendenti motivati e coinvolti, puoi introdurre strumenti e piattaforme che promuovono la collaborazione, la formazione continua e la crescita professionale. Qualche esempio? Puoi utilizzare Zoom o Google Meet per le tue call, Discord per la gestione delle chat e Google Drive per condividere documenti, appunti e formazioni interne.

Remote working: come integrarlo in azienda

Se vuoi introdurre il lavoro da remoto in azienda, la prima cosa che dovrai fare è costruire una policy che spieghi nel dettaglio quali sono le aspettative e le condizioni da soddisfare per ogni collaboratore.

Ogni azienda può avere la sua personale policy, anche in base alla sua cultura aziendale. Ci sono però alcune cose che dovresti definire in una politica di lavoro da remoto.

14 aspetti da considerare per creare la tua remote working policy

1

Applicherai una politica di lavoro full remote o ibrida?

2

La tua azienda deve coprire i costi per eventuali trasferte verso l’ufficio?

3

Quali posizioni sono adatte al remote working?

4

Come puoi garantire la sicurezza dei dati e delle informazioni aziendali?

5

Quali strumenti e tecnologie vuoi utilizzare per supportare il lavoro da remoto?

6

Come gestirai la formazione e l’onboarding dei nuovi dipendenti in un ambiente remoto?

7

Quali KPI prendi in considerazione per misurare la produttività e le prestazioni dei dipendenti a distanza?

8

Quali saranno le aspettative in termini di orari di lavoro e disponibilità?

9

Come gestirai la comunicazione e le riunioni online per mantenere la coesione del team?

10

Ci saranno criteri specifici per la configurazione dell’home office dei tuoi collaboratori?

11

Come affronterai le questioni relative al benessere e alla salute mentale del tuo team in un ambiente di lavoro remoto?

12

Quali politiche avrai riguardo alle pause e ai giorni di ferie?

13

Come gestirai le differenze di fuso orario se il tuo team è distribuito globalmente?

14

Quali saranno le procedure per richiedere e approvare il lavoro da remoto?

Conclusioni e prospettive future

Il remote working è una delle tendenze dominanti nel mondo del lavoro di oggi.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione del modo in cui siamo abituati a vivere e concepire il lavoro. Il futuro del lavoro, oggi, è sempre più orientato verso modelli flessibili e con grande autonomia in termini di gestione del tempo.

I migliori talenti cercano aziende che offrono loro la possibilità di lavorare con orari flessibili e che siano aperte a nuove modalità organizzative, per migliorare l’equilibrio tra vita privata e vita professionale.

I vantaggi del remote working in questo senso sono tantissimi. Il “segreto” per integrare il telelavoro con successo è bilanciare le prospettive aziendali di crescita con le sfide che il remote working porta con sé.

La cura della cultura aziendale, la definizione delle aspettative e dei ruoli, la gestione del tempo e il monitoraggio della produttività sono tutti aspetti indispensabili che dovrai gestire per vincere questa sfida e vivere i benefici del lavoro da remoto anche nella tua impresa.

Angelo Pastorelli Romi

AUTORE

Angelo Pastorelli

CEO

Sono un imprenditore da oltre 10 anni e ho fondato ROMI con l'obiettivo di creare una realtà che possa essere artefice della crescita delle società che vendono Servizi in Italia.

Ti potrebbe interessare:

Entra in contatto con noi

Parla con un consulente marketing specializzato, entra in contatto con noi