Strategie di video marketing: come e perché integrare i video
Strategie di video marketing

INDICE

91%: è questo il numero di italiani che ha dichiarato di guardare contenuti video nel 2023 secondo il report We Are Social. 9 persone su 10, quindi, hanno visto contenuti video di diversa natura, dai video informativi a quelli più light e di intrattenimento. 

Da queste premesse, non ci sorprende sapere che sempre più aziende stanno investendo in strategie di video marketing per raggiungere e coinvolgere clienti e potenziali tali. Il video è uno strumento immediato, d’impatto, che riesce ad attirare subito l’attenzione rispetto ad altri formati. Ecco perché puoi integrarlo all’interno della tua strategia di marketing e sfruttarne tutto il potenziale, sia per intrattenere che per promuovere i tuoi prodotti o servizi.

Vediamo insieme come costruire la tua video marketing strategy e da dove partire per realizzare i tuoi video, anche se non hai mai creato questo tipo di contenuti.

Cos’è il video marketing?

Il video marketing è uno degli elementi più efficaci di una strategia digitale omnicanale.

Questa strategia prevede la creazione e l’utilizzo di contenuti video per promuovere e vendere prodotti o servizi, coinvolgere il tuo pubblico o raccontare la storia del tuo brand.

La potenza del video marketing è insita nelle sue caratteristiche: i contenuti video sfruttano la tendenza naturale delle persone a preferire contenuti facili da consumare, creando un legame più empatico e coinvolgente con il pubblico. 

A confermarci questa tendenza sono, ancora una volta, i numeri: secondo un report di Wyzow sul marketing video, l’82% dei consumatori ha deciso di acquistare un prodotto o un servizio guardando un video e il 77% ha comprato o scaricato un’app dopo aver visto un video.

Perché il video marketing è così importante per un’azienda?

Abbiamo detto che il video è un ottimo mezzo per coinvolgere i clienti e attirare la loro attenzione. Ci sono diversi motivi per cui un’azienda dovrebbe investire in video marketing:

  • I video migliorano l’engagement. I video sono più coinvolgenti rispetto al solo testo o alle immagini, senza considerare che i video sono mediamente più ricondivisi sui social media e hanno la capacità di trasmettere più facilmente un messaggio. Ci sono intere piattaforme social completamente dominate dai video, che raccolgono il più grande pubblico presente online come Youtube, Instagram e TikTok
  • Aumenta la brand awareness. Grazie ai video, hai la possibilità raccontare la storia del tuo brand, trasmettere i valori della tua azienda e mostrare i tuoi prodotti o servizi. In questo modo, oltre a costruire un legame con i tuoi clienti, potrai farti notare e lavorare sul tuo posizionamento
  • Cresce il conversion rate. Per via della loro immediatezza, è molto più facile far capire ad un cliente i benefici o l’utilizzo di un prodotto o servizio attraverso un video. Per questo motivo, i video aumentano i tassi di conversione di landing page, siti e e-commerce.
Grafico che mostra come usare i video nel marketing

Come integrare il video marketing nella tua strategia aziendale

Il video non è uno strumento nuovo: da anni le aziende usano i video per fare pubblicità su media diversi, compresi quelli tradizionali come la televisione. Ciò che è cambiato è il modo di fare video e la percezione che i consumatori hanno di questo strumento. Proprio per questo, per integrare il video nella tua strategia, dovrai ripartire da questi due pilastri fondamentali: i bisogni dei tuoi clienti, il tuo approccio e gli obiettivi che vorresti raggiungere.

Stabilisci obiettivi chiari e misurabili

Per mettere a terra una buona strategia, dovrai partire anzitutto dagli obiettivi, ovvero cosa ti aspetti di ottenere dalla tua video strategy. 

Attenzione, però: non basta dire “voglio creare più video per la mia azienda” per definire un obiettivo realmente chiaro e misurabile. La chiave, in questo caso, è fare in modo che ogni obiettivo sia specifico, chiaro, misurabile e definito nel tempo. Ad esempio, un obiettivo della tua strategia video potrebbe essere:

Voglio aumentare del 25% l’engagement rate del mio profilo Instagram nei prossimi 6 mesi grazie alla produzione di almeno un video a settimana

Per essere misurabile, ogni obiettivo deve essere legato a dei numeri, che diventeranno poi le basi per costruire i tuoi KPI strategici (vedremo come fare!).

Identifica il tuo pubblico di riferimento

Anche il miglior video potrebbe non funzionare, se si rivolge al pubblico sbagliato. Ecco perché, subito dopo aver capito quali sono gli obiettivi da raggiungere, dovrai definire a chi parlano i tuoi contenuti, ovvero chi è la tua target audience.

Probabilmente, il tuo target per i video coinciderà con le tue buyer personas, ovvero gli acquirenti ideali del tuo prodotto o servizio. Per prima cosa, dovrai costruire un “identikit” del tuo cliente (o spettatore dei tuoi video!) ideale, che racchiuda informazioni demografiche, come ad esempio il sesso e l’età ad esempio, ma anche e soprattutto informazioni su desideri, ambizioni, paure e abitudini d’acquisto.

Una volta che avrai mappato il tuo cliente ideale, saprai a chi rivolgerti con i tuoi video. Un consiglio in più: per capire chi vorresti attrarre con il tuo video, ti consiglio di trovare le risposte ad alcune domande che possono guidarti nella costruzione del tuo prototipo. Eccole: 

Quali sono i problemi e le sfide più grandi che i tuoi clienti stanno affrontando?

Dove trascorrono più tempo e che interessi hanno?

Cosa desiderano più di ogni altra cosa e in che modo il tuo prodotto o servizio potrebbe aiutare a raggiungere questo obiettivo?

Che tipo di contenuti cercano?

Come prendono decisioni di acquisto?

Cosa si aspettano di vedere in un video?

Creare contenuti video efficaci

Dopo il primo setup strategico, è il momento di passare alla creazione dei tuoi contenuti video. Ovviamente, i video non sono tutti uguali: ci sono contenuti più orientati alla vendita, altri all’informazione e altri ancora all’intrattenimento. A cambiare sono anche la durata e lo stile dei tuoi contenuti. 

Ci sono però dei principi guida comuni, che possono guidarti nella produzione dei tuoi primi video. Vediamo insieme come procedere.

Tipologie di video per il marketing 

Come dicevamo, ci sono diverse tipologie di video, che rispondono ad esigenze altrettanto diverse. Vediamo quali sono i più interessanti lato business:

1

Video tutorial o how-to

Questi video sono perfetti per “educare” il tuo pubblico su come utilizzare un prodotto o servizio, oppure per dare soluzioni o risposte a dubbi o problemi comuni

2

Video dimostrativi

Simili ai tutorial, i video dimostrativi enfatizzano le caratteristiche, i vantaggi e l’uso pratico dei tuoi prodotti o servizi, aiutando i potenziali clienti a capire come potrebbero utilizzarli nella loro vita quotidiana

3

Testimonial o case study

Questi video raccontano le storie dei tuoi clienti, mostrando il modo in cui il tuo prodotto o servizio ha risolto un problema specifico

4

Video ads

Breve e di forte impatto, questo tipo di video nasce per catturare l’attenzione del pubblico e invogliarlo ad agire rispondendo ad una call to action, che può essere ad esempio l’acquisto di un prodotto o la compilazione di un form

5

Live streaming

Il live streaming ti dà la possibilità di coinvolgere il pubblico in tempo reale, facilitando l’interazione diretta tramite commenti e domande. Questo formato è perfetto per eventi o sessioni Q&A

6

Video per i social media

Video che vengono progettati specificatamente per piattaforme come Instagram, Facebook e TikTok

7

Video UGC

Questi video sono creati dai clienti stessi e possono essere di diverso tipo. Si va in genere dalle recensioni di prodotti agli unboxing, passando per le testimonianze. L’UGC è particolarmente utile perché offre una prospettiva “reale” sulla tua azienda, vista dagli occhi di chi ha già acquistato

Storytelling e messaggi chiave

Un video ben pensato è un video che racconta qualcosa. E come farlo meglio, se non con lo storytelling per narrare i messaggi chiave del tuo video e renderlo subito più empatico?

Contrariamente a quello che potresti pensare, lo storytelling non è (solo) un racconto. Questo approccio valorizza la mission e la vision del tuo brand, trasformandole in storie che possano appassionare il tuo pubblico. Attraverso lo storytelling, puoi mostrare cosa fa la tua azienda, perché lo fa, chi aiuta e come ciò che vendi può cambiare la vita delle persone. 

COME APPLICARE LO STORYTELLING NEI TUOI VIDEO?

  • Parti dal tuo why. Uno storytelling potente parte sempre dai tuoi perché. Qual è il problema che risolvi? Come rendi il mondo un posto migliore? Questo “perché” sarà il cuore della tua storia
  • Rendi il cliente il protagonista. Spiega in che modo il tuo prodotto o servizio può risolvere i problemi dei tuoi clienti e migliorare la loro vita quotidiana
  • Includi racconti e testimonianze. Le storie di successo dei clienti sono potentissime: chi le guarderà riuscirà a immedesimarsi in quel cliente e rendere i benefici della tua offerta ancora più credibili
  • Inserisci una call to action. Ogni storia dovrebbe avere un obiettivo. Puoi decidere tu quale, in base alla natura del tuo video: ciò che è importante è che il cliente sappia sempre quale sia il prossimo step

Distribuzione e promozione del contenuto video

La distribuzione è, per certi versi, ancora più importante della creazione di un video. Il motivo è semplice: anche realizzando un video impeccabile, rischi di non ottenere risultati se il video non arriva alle persone giuste. Ci sono diversi approcci per distribuire un video: vediamoli insieme.

Sfrutta i canali social e il sito web 

Il formato video è uno dei più apprezzati sui social media. Ecco perché una strategia di distribuzione dovrebbe sempre includere canali come Instagram, TikTok e YouTube. 

Se vuoi puntare sui social, assicurati di adattare i tuoi video al formato e allo stile di ciascuna piattaforma. Ti faccio un esempio: i video brevi funzionano bene su Instagram e TikTok, mentre contenuti più lunghi e con un taglio più informativo sono più adatti per YouTube o Facebook. Ogni piattaforma ha delle funzionalità specifiche, che possono aiutarti a promuovere i tuoi video. Ci sono, ad esempio, le stories di Instagram, i live streaming su Facebook e su LinkedIn, per aumentare l’engagement e raggiungere quante più persone possibili, sfruttando ogni strumento dei tuoi canali social. 

I video sono utili anche sui siti web. I video possono arricchire le pagine del tuo sito, migliorando la user experience, dando informazioni dettagliate sui prodotti o servizi che vendi e migliorare il tasso di conversione. In più, puoi utilizzare i video anche per la SEO, arricchendo ad esempio delle guide pubblicate sul tuo blog. 

Strategie di video advertising

Le video ads sono tra gli approcci più performanti nel mondo delle campagne. I video, come ti dicevo, hanno il grande vantaggio di attirare l’attenzione fin dal primo secondo: se vuoi coinvolgere i tuoi clienti, ecco che questo formato può aiutarti a creare un impatto immediato e raccontare una storia. 
Se ancora non hai testato i video nella tua strategia di advertising online (o se vorresti semplicemente aumentare il ROI), ecco alcuni consigli per ottimizzare:

1

Show, don’t tell

La regola show, don’t tell è particolarmente impattante se devi promuovere un prodotto. Invece di raccontare le sue caratteristiche, mostralo in azione. In questo modo il cliente potrà vedere fin da subito i benefici e capire il valore di ciò che offri

2

Personalizza i tuoi video

Con le video ads, puoi personalizzare il tuo messaggio per diversi segmenti del tuo pubblico. La personalizzazione renderà ancora più efficace la tua campagna: potresti creare, ad esempio, un video per chi non conosce ancora il tuo prodotto, uno per chi lo ha già provato e uno per fare retargeting e “convincere” chi è già cliente ad acquistare di nuovo

3

Misura e ottimizza

Usa i tools di analytics (anche quelli nativi delle piattaforme social) per misurare i risultati delle tue video ads in termini di visualizzazioni, coinvolgimento e conversioni. Questi dati ti permettono di lavorare continuamente sull’ottimizzazione e migliorare i risultati

Misurare il successo del video marketing 

Come ogni attività di digital marketing, anche una strategia di video marketing può essere monitorata “leggendo” i numeri o KPI.

Ecco quali sono i più interessanti e, soprattutto, come trasformare questa analisi in un modo per perfezionare le tue strategie.

KPI e metriche da monitorare 

Parlando di KPI e analytics, ci sono una serie di indicatori che possono dirti se la tua strategia video sta andando nella giusta direzione. Vediamo quali sono i più importanti:

  • Visualizzazioni, ovvero il numero di volte che il tuo video è stato visualizzato dalla tua audience
  • Tasso di visualizzazione completa, che corrisponde alla percentuale di spettatori che hanno guardato il video fino alla fine
  • Click-through rate (CTR), ovvero la percentuale di spettatori che hanno cliccato su un link nel tuo video o nella descrizione
  • Tasso di conversione, che corrisponde alla percentuale di spettatori che hanno compiuto un’azione dopo aver visto il tuo video, come ad esempio iscriversi a una newsletter o effettuare un acquisto
  • Engagement, che include i commenti, le condivisioni e i “mi piace” che ottieni sui tuoi video
  • Durata media della visualizzazione, ossia il tempo medio che gli spettatori trascorrono guardando il tuo video
  • Costo per visualizzazione (CPV) o costo per azione (CPA), ovvero quanto costa ogni visualizzazione di video
  • Bounce rate, che indica la percentuale di visitatori che lasciano il sito dopo aver visualizzato solo il video. 

Se vuoi saperne di più sull’analisi dei dati per imprenditori, qui puoi trovare una guida in cui ne parliamo più nel dettaglio.

Analisi dei risultati e ottimizzazione continua

L’analisi dei risultati è un processo indispensabile per l’ottimizzazione della tua strategia video. 

I KPI di cui ti parlavo possono dirti molto sull’andamento della tua strategia e sul raggiungimento dei tuoi obiettivi. Una volta “decifrati” i numeri e capito cosa funziona meglio o peggio, analizza quali elementi del tuo video hanno generato maggiore engagement e quali aspetti potrebbero essere migliorati. 

Oltre ai dati quantitativi (nello specifico, i KPI) prendi in considerazione anche i feedback qualitativi, come ad esempio i commenti che trovi sotto ai tuoi video. Questi possono restituirti una fotografia molto realistica di cosa pensano i tuoi potenziali clienti e di come potresti migliorare la tua comunicazione.  

Ovviamente i processi di ottimizzazione sono continui nel tempo: anche dopo aver modificato la tua strategia, dovrai continua a monitorare le prestazioni dei tuoi video per capire come si sta evolvendo nel tempo. 

Conclusioni

Da quello che abbiamo visto insieme, le strategie di video marketing sono un modo per distinguerti sul mercato e attirare nuovi clienti, sfruttando un format molto popolare e capace di veicolare messaggi con un grande impatto.

Creare la tua strategia video presuppone, anzitutto, degli obiettivi chiari, che devono essere affiancati ad uno studio del tuo pubblico e ad un piano di crescita per capire quali contenuti sono più adatti a interagire con i tuoi clienti. Infine, altrettanto importante è la fase di monitoraggio e di controllo dei KPI. Seguendo questi step, potrai iniziare a lavorare sulla tua strategia e crescere con i contenuti video.

P.S: se vuoi saperne di più sulle strategie video per stimolare i contenuti generati dagli utenti, leggi qui.

Alberto Prastani Romi

AUTORE

Alberto Prastani

Responsabile Piani di Crescita e ROMI Manager

Supervisiona i piani strategici studiati per i clienti di ROMI. Il suo Obiettivo è quello di individuare il miglior posizionamento per ogni azienda e comunicarlo al proprio pubblico di riferimento in maniera efficace.

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