User Generated Content: come sfruttare i contenuti creati dai clienti
21 Novembre 2023 Jessica Simonetti Customer Relationship e Fidelizzazione

INDICE

Gli User Generated Content (UGC) sono sempre più presenti nelle strategie di crescita dei brand. Il fenomeno dei contenuti generati dagli utenti trasforma i clienti da semplici spettatori a creatori di valore per il brand, con il potere di influenzare la percezione del marchio da parte di altri potenziali clienti e costruire autenticità e fiducia attorno alle campagne.

Pensaci un attimo: quante volte, prima di acquistare un prodotto o servizio, hai letto le recensioni di altri clienti o visto le loro foto o i loro video? Probabilmente sempre, o quasi (questo, almeno, è ciò che dicono le statistiche sul tema). Per questo motivo, gli UGC sono così efficaci, perché sono una narrazione “vera” che viene direttamente dall’esperienza di un cliente. Questo tende a farci fidare di più di quella proposta di valore, proprio in virtù di quella testimonianza che percepiamo come autentica.

In questa guida, esploreremo insieme gli utilizzi degli UGC, analizzando i modi in cui possono aumentare l’autorità del marchio, migliorare l’engagement e servire come pilastro di una strategia di marketing davvero centrata sul cliente.

Cos’è l’User Generated Content (UGC): definizione e fondamento teorico

Gli User Generated Content (UGC), o contenuti generati dagli utenti, riguardano qualsiasi tipologia di contenuto, che sia testo, immagini, video, recensioni o commenti, creato non da professionisti del settore, ma dagli stessi utilizzatori di un prodotto o servizio e condivisi attraverso canali digitali. 

Questi contenuti sono di diverso tipo: possono variare da semplici post sui social media a blog post complessi, recensioni di prodotti, o contributi a gruppi di settore. 

Gli User Generated Content affondano le loro radici nella cosiddetta “remix culture” postulata da Lessing, che incoraggia la rielaborazione e la combinazione di contenuti esistenti per creare nuove opere. Questo approccio si basa sull’idea che la creatività sia un processo collaborativo e che il riutilizzo di elementi culturali esistenti può portare a innovazioni e espressioni artistiche inedite. 

Parallelamente, la cultura convergente è un altro fondamento teorico dell’UGC, che fa riferimento all’incontro tra diverse forme di media, piattaforme e comportamenti degli utenti. Secondo questa teoria, i confini tra produttore e consumatore di contenuti sono sempre più sfocati, generando una comunità di partecipazione attiva dove gli utenti non solo consumano contenuti, ma contribuiscono attivamente alla loro creazione e diffusione. 

Il significato di User Generated Content è proprio questo: dare voce al singolo, influenzando l’opinione pubblica e producendo contenuti dove c’è lo stesso consumatore al centro del processo creativo e distributivo.

I vantaggi dell’User Generated Content

L’User Generated Content (UGC) è ormai parte integrante delle strategie di marketing digitale delle aziende, perché offre una serie di vantaggi che hanno un impatto diretto sulla costruzione del tuo brand. 

Come abbiamo detto, la forza dell’UGC sta proprio nella sua capacità di generare autenticità, fiducia e coinvolgimento, elementi sempre più ricercati dai consumatori oggi. Ecco i benefici più importanti dell’integrazione di UGC nella tua strategia.

Aumento dell’autorità del marchio 

La produzione di UGC può migliorare la reputazione del marchio e farlo percepire come più di valore agli occhi dei tuoi potenziali clienti. Quando i tuoi consumatori condividono contenuti che parlano del tuo prodotto o servizio in chiave positiva, si trasformano di fatto in dei testimonial credibili, aumentando l’autorità del marchio. 

Contenuti autentici e credibili 

La credibilità del contenuto è sempre più ricercata dai clienti che vogliono farsi un’idea rispetto ai prodotti o servizi di un’azienda. I contenuti generati dagli utenti sono percepiti come più genuini rispetto a quelli prodotti direttamente dalle aziende, perché raccontano un’esperienza reale e non “filtrata” dalla pubblicità.

Questa autenticità degli UGC costruisce credibilità, con i clienti che tendono a fidarsi di più dei consigli che provengono dai loro simili piuttosto che dalla pubblicità tradizionale. 

Miglioramento dell’engagement 

Il legame tra UGC e engagement è strettissimo. Questo perché i contenuti prodotti dagli utenti possono fungere da attivatori per interagire con il marchio. Ad esempio, attraverso concorsi, hashtag o condivisioni sui social media, i brand possono spingere i loro clienti a produrre contenuti che li coinvolgano attivamente, migliorando i livelli di engagement.

UGC al servizio della tua strategia di marketing 

L‘integrazione degli UGC nella tua strategia di marketing può diventare un acceleratore potentissimo per il raggiungimento dei tuoi obiettivi aziendali. 

Come in ogni strategia, c’è bisogno di pianificazione, comprensione del pubblico a cui ti riferisci e un approccio che stimoli il più possibile le persone a creare contenuti rispetto alla loro esperienza con la tua azienda. 

Ecco come puoi pianificare e creare una strategia di marketing che sfrutti al meglio gli UGC.

Le tipologie più importanti di contenuti creati dagli utenti

Come abbiamo detto, i contenuti creati dagli utenti non sono tutti uguali. Al contrario, ce ne sono di diverse tipologie, a seconda della natura del tuo prodotto o servizio, ma anche delle piattaforme coinvolte.

Vediamo insieme i principali tipi di UGC e come possono migliorare la brand awareness e le performance del tuo brand.

UGC Interattivo: Forum e Blog di Domande e Risposte (Q&A) 

I forum e le piattaforme Q&A sono esempi classici di UGC interattivo. Qui, gli utenti possono porre domande, rispondere e scambiare informazioni su tantissimi argomenti diversi. 

Un esempio tipico e “storico” che possiamo trovare di forum e Q&A è il forum di Fem.

forum di Fem - esempio di forum e Q&A

In questo caso, si tratta di un forum dedicato ad un magazine e, quindi, ad un prodotto editoriale, dove le persone iscritte possono discutere di diverse tematiche legate a temi prettamente femminili, come la gravidanza, ma anche su qualcosa di più orizzontale come viaggi e lavoro. Se hai un prodotto o servizio da vendere, potresti dedicare uno spazio virtuale alle persone per scambiarsi opinioni e creare discussioni.

UGC Educativo: I Tutorial Online 

I tutorial online sono un tipo di UGC educativo che aiuta gli utenti a imparare nuove competenze. Ad esempio, piattaforme come Coursera offrono contenuti generati dagli utenti sotto forma di corsi, guide passo passo e lezioni video su tanti argomenti diversi.

Coursera contenuti generati dagli utenti

Oppure, un altro tipo di UGC è quello creato dagli utenti stessi per spiegare il funzionamento di un servizio o di un prodotto. 

UGC Social: I Tweet 

I tweet social sono esempi perfetti di microcontenuti che incarnano l’essenza degli UGC. 

Su piattaforme come Twitter, i tuoi clienti possono condividere riflessioni personali e aggiornamenti brevi sotto forma di UGC social, che possono influenzare la discussione rispetto ad un tema specifico. Spesso i tweet vengono ripresi e “ascoltati” dalle aziende, che integrano i suggerimenti dei clienti nelle loro strategie. 

UGC visuale: video online, fotografie e contenuti visivi

L’UGC visuale è una delle espressioni più emblematiche dei contenuti generati dagli utenti. 

I video online sono diventati una forma di comunicazione sempre più presente, dove le persone raccontano esperienze e mostrano conoscenze attraverso diverse piattaforme, da Facebook a YouTube. 

Allo stesso modo, immagini e contenuti visivi sono altrettanto importanti per narrare un’esperienza con un brand. La capacità di una fotografia di raccontare storie, evocare emozioni e catturare momenti permette alle aziende di costruire delle vere e proprie community attorno ai loro brand.

Per capire meglio di cosa parliamo, ecco qualche esempio di UGC visivo, che nel caso di Lookiero viene utilizzato anche per fare delle ads su Meta, per sfruttarne ancora di più l’impatto coinvolgente.

lookiero, UGC visivo

UGC valutativo: recensioni e testimonianze

Un altro esempio di UGC molto utilizzato dalle aziende è l’UGC valutativo. Questa forma di UGC fa riferimento in particolare a recensioni e testimonianze, dati direttamente dai clienti che hanno già testato il prodotto o servizio. 

Questi contenuti hanno il potere di influenzare le decisioni di acquisto di altri potenziali clienti, perché rappresentano una forma di riprova sociale che rafforza la credibilità di un prodotto o servizio, agendo come una leva persuasiva. Le recensioni online, che puoi trovare su piattaforme come Amazon, TripAdvisor o Google, danno subito un’idea ai potenziali clienti di quanto sia affidabile un prodotto o servizio e dei motivi per cui dovrebbero o meno acquistare. 

I pareri degli utenti sono diventati così influenti che la maggior parte delle persone non compra senza prima averli letti. Le aziende, dal canto loro, utilizzano le recensioni anche come feedback migliorativo per i loro prodotti e servizi.

Spesso le testimonianze vengono presentate sotto forma di storie personali o casi studio che mostrano le esperienze positive con un brand, passo dopo passo. Questi racconti sono ancora più forti, perché innescano una connessione emotiva con chi li legge e sono ancora più efficaci se fruiti attraverso un video che racconta l’esperienza.

UGC creativo: mashup di contenuti e contenuti remixati

Parliamo ora di UGC creativo, una forma d’arte digitale che si manifesta attraverso i mashup e le fusioni creative di contenuti preesistenti. 

Questo particolare tipo di UGC consiste nel prendere pezzi di contenuti diversi (che possono essere video, musica, immagini o testi) e combinarli per creare qualcosa di nuovo e originale. Il senso di questo approccio è creare un prodotto che sia più della somma delle sue parti, dando vita ad un’esperienza che non sarebbe possibile attraverso i singoli elementi originali.

I mashup sono particolarmente popolari nella musica, dove i produttori prendono tracce isolate da canzoni diverse e le sovrappongono per creare un unico brano; questo metodo, però, si è esteso anche al video e ad altre forme di media.

I mashup possono generare un notevole buzz online, attirando l’attenzione sia sui contenuti originali sia sulle abilità creative dell’autore del mashup. Inoltre, possono stimolare la partecipazione della comunità e l’engagement, poiché gli utenti sono spesso ispirati a condividere e discutere questi lavori innovativi.

UGC comunitario: Virtual Communities

Le comunità virtuali sono il centro dell’approccio UGC comunitario. Si tratta di piattaforme online, come ad esempio i forum o i gruppi su social media, dove si riuniscono persone che hanno interessi comuni per condividere esperienze e scambiarsi consigli e opinioni. In più, all’interno di queste social community, le persone contribuiscono attivamente con contenuti originali che arricchiscono la conversazione stimolando anche nuovi topic.

L’UGC comunitario è utile, ad esempio, per risolvere un problema tecnico di un prodotto in un forum di supporto, per condividere strategie di gioco in una community di videogiochi, o per postare recensioni su piattaforme come TripAdvisor.

Molto spesso le social community sono gestite da un moderatore che fa capo al brand, per garantire che la qualità delle discussioni rimanga elevata e che non ci siano violazioni della policy del gruppo.

UGC informativo: i siti Wiki

Parliamo ora dell’UGC informativo, una particolare tipologia di contenuto generato dagli utenti che si basa su un principio fondamentale: la costruzione della conoscenza collettiva. Questa costruzione si concretizza all’interno dei cosiddetti siti Wiki, che sono grandi spazi digitali in cui le persone possono contribuire e modificare le informazioni contenute.

Wikipedia, il più noto tra questi, è l’esempio per eccellenza di come l’UGC possa essere utilizzato per creare una risorsa informativa globale e accessibile. La forza degli siti Wiki sta proprio nella loro natura democratica e collaborativa: si tratta di un vero e proprio ecosistema in cui la conoscenza è continuamente verificata, aggiornata e ampliata da una comunità di volontari.

Questo processo collaborativo garantisce un’informazione ad ampio raggio, permettendo alle persone di apprendere e contribuire in modo attivo,”democratizzando” la conoscenza. 

Per le aziende e i professionisti, i siti Wiki sono utilissimi come strumento per acquisire autorità e credibilità in un determinato campo. Contribuendo con contenuti di valore, il tuo brand potrà mostrare competenza e conoscenza, migliorando la reputazione online e la brand authority.

Cosa fare e non fare per sfruttare al meglio i contenuti creati dagli utenti

Ci sono una serie di cose da fare (e da evitare) per rendere ancora più efficace la tua strategia di utilizzo degli User Generated Content. Vediamo insieme alcune best practices e suggerimenti per potenziare il tuo approccio ai contenuti generati dagli utenti.

Come creare prodotti che stimolano i clienti a realizzare UGC

Il primo passo per assicurarti un certo flusso di User Generated Content è realizzare dei prodotti o servizi che siano stimolanti da raccontare per un cliente. Non esiste una regola universale per farlo, ma ci sono alcuni accorgimenti da seguire per realizzare prodotti che non solo invitano alla partecipazione dei clienti, ma che sono anche ottimizzati per generare contenuti di valore.

Case study: esempi vincenti di UGC

Abbiamo già visto degli esempi di UGC nei paragrafi precedenti di questa guida. Vediamo ora insieme qualche esempio di campagne UGC famose da cui prendere ispirazione per creare la tua strategia.

Coca Cola – “Share a Coke” 

Questa campagna invitava i clienti a condividere una Coca Cola con i loro cari, personalizzando le bottiglie con i nomi più comuni. Il risultato è stato un’enorme quantità di foto condivise sui social media, con persone di tutto il mondo che hanno partecipato all’iniziativa. 

Apple – #ShotoniPhone 

Apple ha lanciato questa campagna per dimostrare la qualità della fotocamera degli iPhone, in particolare in condizioni di scarsa luminosità. Gli utenti hanno condiviso le loro foto scattate con iPhone, usando l’hashtag #ShotoniPhone, contribuendo a posizionare il prodotto anche tra chi cercava un device per fare foto.

case study apple #ShotoniPhone

Starbucks – #WhiteCupContest

Molto interessante anche la campagna di Starbucks, che incentivava i clienti a disegnare sulle loro tazze bianche e a condividere le creazioni sui social media. Il disegno vincente sarebbe stato utilizzato come design per le future tazze di Starbucks. Questa campagna ha dato il via ad un grande coinvolgimento sui social media, permettendo alle persone di esprimere il loro lato più creativo.

case study starbucks #WhiteCupContest

Conclusioni

Per concludere, gli UGC sono diventati, come abbiamo visto, dei veri protagonisti delle campagne marketing di oggi. Questa forma di contenuto, generata direttamente dagli utenti, è vincente perché porta con sé un’autenticità e una credibilità che i contenuti aziendali tradizionali fanno fatica a replicare. 

Sfruttare l’UGC per la tua azienda significa non solo ascoltare, ma anche valorizzare la voce dei tuoi clienti, integrando i loro contributi in una strategia di marketing dinamica che combina strumenti di content marketing differenti. 

Jessica Simonetti Romi

AUTORE

Jessica Simonetti

Copywriter

Sono una copywriter e digital strategist romana, classe '93. Ho una laurea in Comunicazione alla Sapienza di Roma e in oltre 10 anni ho gestito più di 60 progetti differenti.

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